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Una boccata d’arte

Ad Avigliana l opera d arte site specific di Andrea Ferrero I see you falling in my den : inaugurazione sabato 20 giugno 2026 alle 16 alla fontana del Castello. La settima edizione di Una boccata d arte porta l arte di 20 artisti in 20 borghi di 2
Data:

3 giugno 2026

Tempo di lettura:

7 min

Tipologia

Avvisi

Descrizione

Ad Avigliana l’opera d’arte site specific di Andrea Ferrero “I see you falling in my den”: inaugurazione sabato 20 giugno 2026 alle 16 alla fontana del Castello. La settima edizione di “Una boccata d’arte” porta l’arte di 20 artisti in 20 borghi di 20 regioni 

Avigliana, 30 maggio 2026 – Fondazione Elpis con il patrocinio e in collaborazione con il Comune di Avigliana presenta la settima edizione di Una Boccata d’Arte, il progetto diffuso di arte contemporanea nato nel 2020 da un’idea di Marina Nissim, Presidente di Fondazione Elpis, e sviluppato ogni anno attraverso il coinvolgimento di 20 artisti e artiste italiani e internazionali invitati a realizzare interventi site-specific in 20 borghi italiani, uno per ciascuna regione. L’iniziativa ha ottenuto anche il patrocinio della Regione Piemonte.

Nei giardini sotto le rovine del Castello di Avigliana, creature ibride, sospese tra gioco e inquietudine, di Andrea Ferrero – con curatela di Veronica Botta – ridefiniscono le dinamiche di relazione con il potere. Il grottesco, da segno di esclusione, diventa spazio di incontro e comunità, e il gioco uno strumento per rinegoziare l’autorità.

«Siamo onorati – dichiara il sindaco Andrea Archinà – che Fondazione Elpis abbia scelto Avigliana come borgo rappresentativo del Piemonte per questa settima edizione di Una Boccata d’Arte, un riconoscimento che ci riempie di orgoglio e che conferma la vocazione culturale del nostro borgo medievale.
Un particolare ringraziamento va all’artista Andrea Ferrero e alla curatrice Veronica Botta per aver saputo interpretare con sensibilità i luoghi e l’identità del nostro territorio. Grazie anche all’associazione Secchi di vernice per il supporto organizzativo e alle varie realtà che hanno contribuito a rendere possibile l’evento di inaugurazione.
L’opera che sarà installata ai piedi del Castello si inserisce perfettamente nel progetto di arte diffusa che Avigliana porta avanti da anni, arricchendolo di uno sguardo contemporaneo e di respiro internazionale. Siamo convinti che iniziative come questa siano capaci di attrarre un turismo culturale attento e consapevole, contribuendo a valorizzare il patrimonio storico e paesaggistico della nostra comunità».

Con l’edizione 2026, in programma dal 20 giugno al 4 ottobre 2026, Una Boccata d’Arte raggiunge il traguardo di 140 interventi realizzati in 140 borghi italiani, consolidandosi come uno dei progetti di arte contemporanea più estesi e articolati sul territorio nazionale. Nato con l’obiettivo di attivare nuove relazioni tra arte contemporanea, paesaggio e comunità locali, il progetto ha progressivamente costruito negli anni una rete culturale diffusa che attraversa il Paese da Nord a Sud, coinvolgendo piccoli centri generalmente sotto i 5.000 abitanti, spesso lontani dai circuiti tradizionali dell’arte e del turismo.
Ogni intervento nasce da un periodo di permanenza nei territori e da un processo di ascolto che coinvolge abitanti, amministrazioni, associazioni, artigiani, archivi locali e patrimoni immateriali. Il cuore del progetto risiede infatti nel match tra artista e borgo: una relazione costruita a partire da affinità, tensioni o risonanze tra la ricerca artistica e le caratteristiche materiali, simboliche o storiche dei luoghi ospitanti.
Con la settima edizione, Una Boccata d’Arte consolida un cambiamento di paradigma già emerso negli ultimi anni: il passaggio da una temporalità legata all’evento a una pratica di permanenza, ritorno
e relazione continuativa con i territori. Le residenze degli artisti si estendono, i processi si dilatano, le
opere vengono riattivate nel tempo e il progetto assume sempre più la forma di una infrastruttura
culturale diffusa, costruita attraverso legami durevoli tra artisti, comunità e luoghi.
Questo sviluppo si inserisce nella più ampia evoluzione di Fondazione Elpis che, nel 2026, ridefinisce il proprio sistema di lavoro attorno ai temi della ricerca, della permanenza e della relazione tra pratica artistica e contesto, attraverso i diversi filoni di attività che si svolgono tra: la Villa, la Lavanderia,
Atelier Elpis e il progetto nazionale di Una Boccata d’Arte.

Una geografia di rituali, memorie e trasformazioni
La settima edizione di Una Boccata d’Arte si sviluppa come una costellazione di interventi che attraversano temi condivisi: il rapporto tra ecologia e paesaggio, la memoria collettiva, il suono come pratica di ascolto del territorio, le ritualità vive, il cibo come dispositivo culturale e relazionale, le forme di coesistenza multi-specie, la nostalgia come spazio critico e politico.
Il tema del fiume emerge in diversi territori come figura di trasformazione, fragilità e rinascita: dalla piena che nel 2023 ha distrutto il ponte di Palazzuolo sul Senio, al rapporto con il torrente Tramazzo a Tredozio, con il fiume Lys a Fontaneimore, fino ai paesaggi residuali attraversati dall’Adda nella pianura lombarda.
Altrove, il progetto si confronta con patrimoni rituali ancora vivi. Una Boccata d’Arte 2026 è attraversata anche da una riflessione insistita sulla memoria e sulla permanenza: memoria delle migrazioni, dei paesaggi scomparsi, delle architetture distrutte, delle economie locali, delle forme di convivenza e dei saperi vernacolari. Molti interventi nascono infatti da un confronto diretto con ciò che resta, con ciò che si trasforma o rischia di scomparire.

Informazioni
Una Boccata d’Arte
20 artisti, 20 borghi, 20 regioni
Un progetto di Fondazione Elpis
Settima edizione
Dal 20 giugno al 4 ottobre 2026
www.unaboccatadarte.it
Per informazioni: info@unaboccatadarte.it

I borghi della settima edizione
Andreis (PN); Avigliana (TO); Cellino Attanasio (TE); Chiusa (BZ); Cornovecchio (LO); Cusano Mutri (BN); Cupra
Marittima (AP); Ficarra (ME); Ficulle (TR); Fontainemore (AO); Forenza (PZ); Gerace (RC); Ischitella (FG); Lugo di Vicenza (VI); Monteleone Rocca Doria (SS); Palazzuolo sul Senio (FI); Pofi (FR); Sori (GE); Tredozio (FC); Trivento (CB).

Social
IG: @unaboccatadarte
FB: Una Boccata d’Arte
#unaboccatadarte

Gli sponsor tecnici
Saranno questi i produttori che offriranno una degustazione dei loro prodotti durante l’opening del 20 giugno:

  • L’azienda agricola Cascina Drubi coltiva frutta e ortaggi in modo naturale, senza chimica e nel segno della sostenibilità. Specializzata nel recupero di varietà antiche e insolite per preservare la biodiversità, l’azienda ha creato una rete di produttori locali virtuosi e offre un servizio di spesa a domicilio. È stata insignita del titolo di Maestri del gusto, selezionati ogni due anni dalla Camera di commercio di Torino, il Laboratorio chimico camerale e Slow Food. Il simbolo di questo impegno è la Cipolla Bionda Piatta di Drubiaglio: un ortaggio storico, celebre per la sua dolcezza e digeribilità, tutelato dal marchio Deco e recentemente diventato Presidio Slow Food. Una produzione d’eccellenza che racchiude la storia, la passione e i sapori autentici del territorio.
  • Nata nel 2010 dalla passione di due apicoltori, Apicoltura Seba e Vale è un’avventura professionale cresciuta nel tempo a partire dai primi due alveari. Oggi l’azienda pratica il nomadismo, la transumanza delle api in diverse regioni italiane, una scelta che permette di diversificare la produzione e di portare al cliente i profumi e i sapori autentici di vari territori d’Italia. Il controllo qualità e la valorizzazione del prodotto sono affidati a Valentina, iscritta all’Albo nazionale degli assaggiatori. È lei a esaminare gusto e colore dei melari in laboratorio per definire l’esatta natura botanica di ogni miele, garantendo un’eccellenza trasparente e certificata. Sono diventati Presidio Slow Food.
  • L’Azienda agricola Cibrario è una realtà a gestione familiare che da generazioni alleva bovini da latte e da carne nel segno della genuinità. Dal 2020 l’azienda ha completato la sua filiera aprendo un laboratorio con punto vendita aziendale, dove trasforma direttamente il proprio latte in formaggi artigianali, diventando così una realtà a chilometro zero assoluto. Oltre ai formaggi, presso lo spaccio aziendale è possibile acquistare carne e salami di vacca di produzione propria, oltre a vivere l’esperienza delle degustazioni in cascina, dove i prodotti della casa sono abbinati a vini e birre d’eccellenza del territorio. Sono diventati Presidio Slow Food e possono fregiarsi del titolo di Maestri del Gusto.
  • Nel cuore del centro storico di Avigliana, Turututela è molto più di un semplice negozio, è uno spazio d’incontro nato per far scoprire il territorio piemontese attraverso le storie dei suoi piccoli produttori. Oggi, Turututela raccoglie quel testimone e diventa il cantastorie contemporaneo di Avigliana, proponendo una selezione esclusiva di artigianato fatto a mano e specialità enogastronomiche d’eccellenza, ognuna legata a tradizioni familiari tramandate per generazioni.
  • Un ringraziamento speciale a tutti i produttori del Presidio Slow Food e alla referente del presidio Antonella Doni.

L'articolo "Una boccata d’arte" proviene da AVIGLIAN@ notizie.

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Ultimo aggiornamento pagina: 03/06/2026 18:35:15

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