Descrizione
A rischio sei mesi di Cassa integrazione straordinaria per i 158 lavoratori coinvolti. I sindaci sono al fianco dei dipendenti nella gestione di questa complessa crisi aziendale
Avigliana, 29 aprile 2026 – Continua a essere alta l’attenzione delle istituzioni sulla crisi della Primotecs di via Martin Luther King 6 ad Avigliana. In totale 158 lavoratori della multinazionale controllata dal fondo di investimento Mutares Ag, holding con sede in Germania, rischiano di non solo di perdere il posto di lavoro, ma di avere anziché un anno, soltanto sei mesi di Cassa integrazione guadagni straordinaria.
Il sindaco di Avigliana Andrea Archinà insieme al presidente dell’Unione montana Valle Susa Pacifico Banchieri, ad altri sindaci del territorio e ai rappresentanti istituzionali e sindacali regionali e nazionali sono stati al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori nel presidio permanente ai cancelli della Primotecs e nell’incontro di martedì 28 aprile a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte. La ditta produce componenti in acciaio forgiato per il settore automotive e i 158 dipendenti sono in cassa integrazione fino a giugno, non più fino a dicembre. Si teme la chiusura e si cerca un nuovo acquirente.
L’audizione a Palazzo Lascaris si è aperta con l’ascolto diretto dei lavoratori Primotecs e dei sindaci: oltre ad Archinà, anche Laura Saccenti, vicesindaco di Buttigliera Alta e Silvano Barella, sindaco di Sant’Ambrogio di Torino. I consiglieri regionali presenti hanno accolto all’unanimità la richiesta di farsi portavoce presso il Governo nazionale per tutelare l’occupazione e garantire il rispetto degli impegni presi con il territorio. Nel corso della seduta si è inoltre confermato che per il 4 maggio è stato ufficialmente convocato un tavolo di confronto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con la significativa novità del coinvolgimento diretto della proprietà tedesca Mutares, superando la prassi che finora aveva visto la partecipazione del solo amministratore delegato di Primotecs.
«Negli incontri istituzionali in Regione Piemonte e presso il Ministero del Made in Italy, a cui ho partecipato personalmente – spiega il sindaco Archinà – era stato garantito un anno di Cassa integrazione straordinaria per area di crisi complessa, con scadenza al 31 dicembre 2026. Quell’impegno è stato disatteso: la copertura è stata tagliata, pare per mancanza di fondi dedicati, al 30 giugno, sottraendo sei mesi preziosi per trovare un acquirente e salvaguardare il futuro dei 158 lavoratori coinvolti, o quanto meno il loro ricollocamento. Questa Amministrazione ha seguito la vertenza fin dall’inizio, ha partecipato ai tavoli istituzionali e continuerà a farlo».
Lunedì 27 aprile il Consiglio comunale ha condiviso un appello a Regione e Ministero affinché siano onorati gli impegni presi. L’auspicio di tutti gli amministratori coinvolti è che il tavolo del 4 maggio al Ministero rappresenti il punto di svolta per garantire l’intera durata della Cassa integrazione e aprire una prospettiva concreta di reindustrializzazione del sito produttivo di Avigliana.
Il servizio del Tgr Piemonte della Rai
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