Descrizione
In occasione della mostra di Cecilia Vicuña “Il ghiacciaio scomparso” una giornata di raccolta in natura ad Avigliana domenica 15 marzo rivolta a tutto il pubblico, famiglie e associazioni
Avigliana, 6 marzo 2026 – In occasione della mostra di Cecilia Vicuña El glaciar ido (The vanished glacier / Il ghiacciaio scomparso), l’artista e il dipartimento educazione del Castello di Rivoli invitano pubblico, scuole, associazioni e famiglie delle comunità di Rivoli, Avigliana, della Valle di Susa, di Torino e non solo, a contribuire alla realizzazione di una nuova opera d’arte.
In linea con la propria pratica artistica che include una forte attenzione per i luoghi e la storia geologica, umana e mitologica dei territori che incontra, Vicuña sta sviluppando un nuovo progetto espositivo per il Castello di Rivoli che prevede il coinvolgimento diretto delle comunità locali. Il progetto sarà incentrato sulla produzione di un nuovo quipu. Appartenenti alle antiche civiltà andine, i quipus (nodi in lingua Quechua) sono un’antica forma di scrittura che consiste in corde annodate utilizzate come sistema di registrazione di informazioni, tra cui dati di carattere storico-narrativo, amministrativo oppure astronomico. Citando questa tipologia di manufatti, i quipus contemporanei di Vicuña diventano coinvolgenti installazioni che attraversano lo spazio e il tempo.
«Siamo lieti – dichiara , sindaco di Avigliana – di instaurare una collaborazione con il Castello di Rivoli per un’iniziativa di elevato valore artistico e culturale. Il nostro territorio si distingue infatti da sempre per il suo impegno nel campo dell’arte e della cultura. La mostra di Cecilia Vicuña “Il ghiacciaio scomparso” affronta il tema della memoria, del paesaggio e della crisi climatica e ci ricorda che dobbiamo essere attenti alle politiche di sostenibilità ambientale, anche nei confronti delle nuove generazioni. La partnership con il Castello di Rivoli e con il Parco contribuisce a qualificare le attività proposte come di assoluta rilevanza culturale. Per questo abbiamo coinvolto anche l’ostello Casa Conte Rosso, che ha attivato una convenzione con il museo del Castello di Rivoli, nonché il nostro Ufficio del Turismo».
Tutti potranno contribuire alla realizzazione di questa nuova opera raccogliendo sul territorio piccoli materiali residui organici e vegetali, tra cui frammenti di piccole dimensioni o elementi naturalmente essiccati. I materiali possono provenire da aree limitrofe alla Collina Morenica rivolese, incluse aree vicine a corsi e bacini d’acqua, come i laghi di Avigliana e i fiumi Dora Riparia, Dora Baltea e Po o da cortili, giardini e parchi.
I materiali raccolti saranno poeticamente accolti e incorporati dall’artista nella nuova opera, che sarà allestita nella Manica lunga del Museo del Castello di Rivoli. Il nome di ogni donatore e donatrice sarà registrato e riportato in mostra a testimonianza della partecipazione e come segno di ringraziamento.
La natura partecipativa dell’opera è l’elemento fondamentale che permette al lavoro di tessere persone e luoghi mentre la relazione con l’acqua è ricercata dall’artista quale memoria degli antichi ghiacciai ormai estinti che un tempo dominavano il paesaggio della Valle di Susa dove è collocato il Castello e che ancora vivono, seppur minacciati dall’attuale crisi climatica, in Valle d’Aosta.
Curata da Marcella Beccaria, la mostra Cecilia Vicuña – El glaciar ido (The vanished glacier / Il ghiacciaio scomparso), è la prima personale dell’artista in un museo italiano. La mostra sarà aperta al pubblico dal 29 aprile al 20 settembre 2026.
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