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Avigliana ha ospitato le Olimpiadi internazionali di Scienze della Terra nella giornata di sabato 22 agosto 2026: gli studenti del mondo scoprono la geologia della Sacra di San Michele e della Val di Susa
Avigliana, 27 agosto 2026 – Nella giornata di sabato 22 agosto 2026 la Città di Avigliana ha avuto l’onore di accogliere una delegazione internazionale di circa 48 giovani studentesse e studenti provenienti da diversi Paesi del mondo, partecipanti alla 19esima edizione delle Olimpiadi internazionali di Scienze della Terra (Ieso 2026). La prestigiosa competizione scientifica annuale, inaugurata a Torino il 21 agosto e in programma fino al 27 agosto, vede la partecipazione di oltre 160 studenti provenienti da più di 40 nazioni, riunitisi in Piemonte per confrontarsi sulle geoscienze e sullo studio del Sistema Terra.
La tappa aviglianese si inserisce nell’ambito della prova “International team field investigation”, un’indagine sul campo che vede i ragazzi lavorare in squadre internazionali miste su casi e problematiche reali. Dopo una visita guidata alla suggestiva Sacra di San Michele, monumento simbolo del Piemonte arroccato sul monte Pirchiriano, i giovani talenti si sono riuniti presso la Sala consiliare del Comune di Avigliana, concessa gratuitamente dall’Amministrazione comunale insieme al patrocinio dell’evento.
Qui i ragazzi hanno analizzato sotto il profilo geo-ambientale le rocce del territorio della Val di Susa, studiando in particolare il loro utilizzo storico e pratico nell’architettura e nella struttura della millenaria abbazia. Ad accompagnare gli studenti in questa giornata di studio e di scoperta è stato Stefano Ditella, geologo e assessore a Politiche ambientali e Assetto idrogeologico del Comune di Avigliana, che ha portato alle delegazioni straniere i saluti ufficiali della Giunta e ha offerto ai ragazzi una dettagliata spiegazione del territorio dal punto di vista geologico.
«Ci riempie di orgoglio – spiega Stefano Ditella – che la nostra città sia scelta per ospitare alcune delle attività di queste olimpiadi, a testimonianza della peculiarità e dell’importanza che il nostro territorio riveste dal punto di vista geologico: la collina morenica e i suoi massi erratici, i due laghi di origine glaciale, le rocce del mantello del Moncuni e del Musiné, le rocce oceaniche del monte Pezzulano, Rocce Rosse e Monte Capretto. Insomma, un’aula studio a cielo aperto, da valorizzare e far conoscere alle vecchie e future generazioni».
Le attività didattiche e di ricerca in Sala consiliare sono state coordinate con il supporto dei docenti del Dipartimento interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio e del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino, insieme ai ricercatori del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture del Politecnico di Torino. All’evento hanno collaborato attivamente anche diversi studenti delle scuole secondarie di Torino impegnati nel programma di Formazione scuola-lavoro, che hanno affiancato e supportato i team internazionali durante la giornata.
L’edizione italiana delle Ieso 2026 è organizzata dall’Associazione nazionale insegnanti di Scienze Naturali, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino, con il prezioso sostegno della Regione Piemonte e della Regione Autonoma Valle d’Aosta. Con questo appuntamento, la Città di Avigliana si conferma un laboratorio naturale d’eccellenza, capace di connettere la grande ricerca accademica internazionale, la tutela ambientale e la valorizzazione del patrimonio storico-geologico locale.
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