Descrizione
La storica Casa salesiana riprende la sua funzione educativa per i giovani con situazioni di fragilità e rischio di dispersione scolastica
Avigliana, 11 giugno 2026 – Martedì 9 giugno alla Casa salesiana Madonna dei Laghi di Avigliana si è svolto l’evento di presentazione dei progetti “Costellazioni” e “La comunità che educa”, promossi da Associazione giovanile salesiana per il Territorio Ets e dall’Istituto salesiano Agostino Richelmy, coprogettati e sostenuti da Fondazione Crt.
L’incontro ha rappresentato un momento significativo per il territorio e per la rete salesiana piemontese: al centro della mattinata, la volontà di restituire alla storica Casa di Avigliana una funzione educativa rinnovata, capace di diventare presidio permanente per la crescita, la formazione e l’accompagnamento dei giovani, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità, povertà educativa e rischio di dispersione scolastica.
Dopo l’accoglienza iniziale, il programma si è aperto con i saluti istituzionali della direttrice Elisabetta Scavino e di don Leonardo Mancini. A seguire, sono stati presentati il quadro generale dell’iniziativa e i due progetti che ne costituiscono il cuore: “La comunità che educa”, illustrata dall’architetto Paolo Genero, e “Costellazioni”, presentato da Alessandro Brescia, con uno sguardo alle azioni già avviate e agli sviluppi futuri.
«Avigliana crede da tempo – spiega Andrea Archinà, sindaco di Avigliana – che prendersi cura dei luoghi significhi prendersi cura delle persone, e anche di recente lo sta dimostrando, restituendo nuova vita ai suoi spazi di incontro. In questo stesso solco si inserisce oggi la rinascita della Casa salesiana Madonna dei Laghi, un pezzo importante della nostra storia che torna a vivere non soltanto come spazio restituito alla comunità, ma come presidio educativo che mette i ragazzi al centro, soprattutto quelli che attraversano fragilità e hanno bisogno di essere ascoltati e accompagnati. Con “Costellazioni” e “La Comunità che Educa”, grazie all’impegno dei Salesiani, di Ags per il Territorio e al sostegno di Fondazione Crt, questa cura passa insieme attraverso gli spazi e attraverso le competenze educative e formative: è così che una comunità risponde alle sfide del presente costruendo futuro. Come Città siamo orgogliosi di essere parte di questa alleanza, consapevoli di portare un piccolo tassello di un disegno più grande, fatto di persone, di relazioni e di responsabilità condivisa».
All’evento hanno preso parte oltre al sindaco Archinà, la presidente di Fondazione Crt Anna Maria Poggi e il rettor maggiore dei Salesiani, don Fabio Attard, la cui presenza ha sottolineato il valore ecclesiale, educativo e sociale dell’iniziativa. «La forza dell’amore è la risposta alla cultura del potere» ha sottolineato Attard nel corso del suo intervento.
Il progetto guarda alla Casa salesiana Madonna dei Laghi non soltanto come a uno spazio da rifunzionalizzare, ma come a un luogo vivo, aperto e generativo: una casa capace di accogliere, orientare, formare e mettere in rete esperienze diverse. L’obiettivo è costruire un ambiente educativo, in cui giovani, famiglie, comunità salesiane, istituzioni e realtà del territorio possano collaborare per offrire nuove opportunità di crescita.
Un ruolo centrale sarà svolto da Ags per il Territorio Ets, chiamata a coordinare le azioni progettuali e a valorizzare le esperienze educative già presenti nei diversi territori. La Fondazione Crt è fortemente impegnata nel contrasto alla povertà educativa, attraverso il sostegno a percorsi educativi, opportunità di crescita per i giovani e iniziative di studio e approfondimento dedicate al fenomeno. In questo ambito si inserisce il percorso di coprogettazione avviato con l’Istituto Salesiano Agostino Richelmy e l’Associazione giovanile salesiana per il Territorio, finalizzato a trasformare il complesso del santuario Madonna dei Laghi di Avigliana in un polo educativo e comunitario di riferimento per la Bassa Valle di Susa, accompagnato da un percorso di monitoraggio dell’impatto sociale generato sul territorio. La mattinata ha previsto anche un momento di visita e raccoglimento e un momento simbolico: un melograno piantato nel terreno da don Fabio Attard e dalla dottoressa Poggi. L’evento si è poi concluso con un momento conviviale nel parco della Casa, occasione informale per continuare il dialogo tra enti, comunità e rappresentanti del territorio.
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