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Indagine sul gioco d’azzardo

Indagine sul gioco d’azzardo in Piemonte: anche i cittadini dell’Asl To3, compresi quelli di Avigliana, coinvolti nello studio  Avigliana, 15 maggio 2026 – Nelle prossime settimane alcuni cittadini residenti nei Comuni di Avigliana, Cantalupa, Coazze
Data:

15 maggio 2026

Tempo di lettura:

5 min

Tipologia

Avvisi

Descrizione

Indagine sul gioco d’azzardo in Piemonte: anche i cittadini dell’Asl To3, compresi quelli di Avigliana, coinvolti nello studio 

Avigliana, 15 maggio 2026 – Nelle prossime settimane alcuni cittadini residenti nei Comuni di Avigliana, Cantalupa, Coazze, Collegno, Luserna San Giovanni, None, Orbassano, Oulx, Roletto, Villafranca Piemonte riceveranno tramite posta un questionario arancione, strumento di uno studio sulla diffusione del gioco d’azzardo in Piemonte. Il progetto si chiama Gaps, Gambling adult population survey, è promosso dal Serd dell’Asl To3 in collaborazione con l’Istituto di Fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr) di Pisa, è giunto alla terza edizione ed è finanziato all’interno dal Fondo nazionale per il gioco d’azzardo patologico. Lo studio Gaps si colloca nel contesto delle azioni previste dalla pianificazione integrata delle attività di contrasto, prevenzione, diagnosi e cura del disturbo da gioco d’azzardo previste dalla Regione Piemonte.
«Rassicuriamo – afferma il direttore del Serd dell’Asl To3 Galdino Le Foche – sulla veridicità e sulla serietà dell’iniziativa e invitiamo i cittadini che riceveranno il questionario a compilarlo per contribuire a questo importante studio che ha come obiettivo la conoscenza della diffusione del gioco d’azzardo e le conseguenti azioni di prevenzione dei rischi associati. Questa rilevazione è la terza dopo quelle del 2018 e del 2022 che hanno restituito una rappresentazione approfondita della diffusione del gioco d’azzardo e delle sue forme più problematiche nel territorio regionale, fornendo un supporto concreto per individuare e promuovere risposte efficaci. Sono state inoltre svolte analisi che hanno consentito di stimare sia l’impatto economico, sia le variazioni epidemiologiche dei consumi di gioco d’azzardo».
I cittadini da intervistare sono estratti casualmente dalle liste anagrafiche comunali e riceveranno dall’Ifc-Cnr il questionario che dovranno compilare e restituire gratuitamente utilizzando la busta preaffrancata o scegliendo la compilazione online tramite il codice QR in copertina. La partecipazione è anonima e i dati saranno utilizzati esclusivamente per fini scientifici, come da normativa sulla privacy.
Il direttore del Dipartimento di Salute mentale e Patologia delle Dipendenze nel ciclo di vita Alessandro Bonansea sottolinea i vantaggi di un approccio sistemico e complesso alla problematica del gioco d’azzardo: «La struttura dipartimentale consente di fornire una risposta efficace al gioco d’azzardo in quanto permette di intercettare il problema in una fase preclinica. È infatti strategico intervenire nelle prime fasi del disagio, magari quando già in età preadolescenziale, ci si avvicina al gioco on line o l’acquisto del Gratta&Vinci, ma gli effetti e l’impatto sia sociale che individuale sono ancora controllabili. In questo senso conoscere a fondo il fenomeno e le sue evoluzioni nel tessuto sociale è importantissimo».
Giovanni La Valle, direttore generale dell’Asl To3, ringrazia quanti, comprendendo l’importanza di questo studio, risponderanno al questionario: «In ambito sanitario studiare continuamente i fenomeni patologici è fondamentale e gli studi empirici costituiscono una base solida su cui poter costruire servizi sempre più adeguati ed efficaci ai bisogni della popolazione. In un’Asl come la nostra, con un territorio estremamente variegato e necessità anche molto diverse, ottenere una fotografia precisa di determinati fenomeni è quanto mai necessario. In questo senso, le risposte di ciascun cittadino chiamato a partecipare allo studio sono un contributo prezioso. Per questo ringrazio chi deciderà di non sottovalutarlo».
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito del Cnr www.epid.ifc.cnr.it o la pagina Facebook @EpidemiologiaRicercaCNR.

Dati sul gioco d’azzardo in Piemonte
Nel corso del 2021 circa il 29% della popolazione residente, di età compresa tra i 18 e gli 84 anni, ha giocato d’azzardo in Piemonte, con prevalenze più elevate nelle Asl di Novara e Verbano-Cusio-Ossola. In linea con il dato nazionale, il genere maschile mostra una maggiore attrazione per il gioco. Rispetto alle fasce di età, sono i residenti più giovani (18-44 anni) e adulti (45-64 anni) a mostrare prevalenze di gioco più alte. Il gioco d’azzardo maggiormente praticato, sia in generale sia su supporto fisico, è stato il Gratta&Vinci (55%), seguito dal Superenalotto (33,4%) e dal Lotto (21,0%). Tutti i giochi hanno subito una diminuzione della proporzione di giocatori rispetto a quanto rilevato dallo studio Gaps 2018. Tra questi anche le slot machine e le videolottery, le cui percentuali di utilizzo riferito sono più che dimezzate, passando da 7,4% e 2,1% rispettivamente nel 2018 a 3,1% e 0,8% nel 2022. I giochi più frequentemente praticati online dai giocatori sono invece le scommesse sportive (38,4%), il Superenalotto (31,6%) e il Gratta&Vinci (31,0%). La prevalenza di gioco su canale fisico mostra valori inferiori a quella rilevate nel 2018 (31,0%), mentre la prevalenza di gioco online mostra una leggera diminuzione (4,8% nel 2018). Nel 2021 è diminuita anche la quota dei giocatori con un profilo di rischio moderato/severo, che è passata dal 4,8% al 4%. Rimane basso il grado di conoscenza della popolazione in merito ai servizi specifici offerti per le dipendenze patologiche: circa un quarto della popolazione residente ha riferito di essere abbastanza/molto informata rispetto al 29,2% del 2018. A questo proposito vale la pena ricordare che presso l’Asl To3, il servizio Spazio altrove, all’interno del Dipartimento di Salute Mentale e Patologia delle dipendenze nel ciclo di vita, si occupa del trattamento del disturbo da gioco d’azzardo nelle sedi ambulatoriali di Collegno, Avigliana, Beinasco e Pinerolo. Maggiori informazioni sono reperibili sul sito dell’Asl To3 seguendo il percorso Servizi-Dipendenze-Ser.D-Servizi extrambulatoriali.

(comunicato stampa Asl To3)

 

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