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Gingerfest all’Alveare verde il 4 luglio

Sabato 4 luglio al parco Alveare verde un pomeriggio di talk, concerti, laboratori e spazio bimbi dalle 15 fino a sera Avigliana, 9 giugno 2026 – Il Gingerfest nasce dalle menti di Silviadizenzero, Ente del Terzo settore che si occupa dal 2013 di tut
Data:

9 giugno 2026

Tempo di lettura:

6 min

Tipologia

Avvisi

Descrizione

Sabato 4 luglio al parco Alveare verde un pomeriggio di talk, concerti, laboratori e spazio bimbi dalle 15 fino a sera

Avigliana, 9 giugno 2026 – Il Gingerfest nasce dalle menti di Silviadizenzero, Ente del Terzo settore che si occupa dal 2013 di tutela, salvaguardia e valorizzazione della natura e dell’ambiente in stretto legame con la danza, la fotografia, l’arte, la cucina. Un festival ricco di cultura, di arte in tutte le sue forme, è una casa per artisti e creativi che vivono e respirano la Val di Susa.
Le porte del parco Alveare verde si apriranno per la settima edizione 2026 del Gingerfest dalle 15 di sabato 4 luglio 2026 con oltre 20 stand di artigiane e artigiani e artiste e artisti, si potrà inoltre partecipare a diversi laboratori e assistere a due talk che parleranno di Val di Susa e delle valli in parallelo.
Dalle 19 ci si potrà rilassare con il dj set di Fermenti, per poi passare al pieno delle energie con Khamilla e The Gamblers.

Il manifesto: abitare una valle. Pratiche di resistenza artistica
Le valli e le montagne sono da sempre luoghi di resistenza. Resistenza di chi ha vissuto in un delicato equilibrio con la natura, di chi ha lottato contro violenze, fascismi, imposizioni. Resistenza all’abbandono, e alla marginalità, che oggi colpisce anche il territorio della Val di Susa. Rispondere a queste sfide con l’arte, con la cultura come forma di cura è un gesto politico. «Crediamo che vivere in valle sia possibile – spiegano gli organizzatori del Gingerfest –, e che proprio da qui possa nascere un’altra idea di futuro. Un futuro che parte dall’immaginazione».

Talk
Luigi Iaropoli
Luigi Iaropoli nasce a Torino nel 1996. Dopo la maturità scientifica, si trasferisce per un breve periodo a Mendoza (Argentina) dove vive e lavora a stretto contatto con i missionari di San Carlo. Rientrato in Italia, continua con loro la sua ricerca spirituale e il proprio servizio a Bassano del Grappa e Brescia. Nel 2023 si laurea in filosofia all’Università Cattolica di Milano. “Apoftegmi dalla Natura. Terra” è la sua prima opera uscita per il grande pubblico. Sinossi del libro: terra dissodata per la semina, fioriture all’imbrunire, gusci come trappole e frutti dalle spine: tutto ciò, non è soltanto mero fatto della Natura, ma è quanto ognuno vive nella propria vita. Per questo, Apoftegmi dalla Natura – Terra tra musiche e frammenti, figure e spazi sospesi, non è soltanto un testo da leggere ma da vivere, in quanto è un cammino introspettivo attraverso gli eventi naturali che ci circondano e di cui siamo parte, ricordando che soltanto nell’altro possiamo scoprire noi stessi.

Gabriele Scapola
Gabriele Scapola vive e lavora all’intersezione tra ordine e creatività. Una mente analitica, affinata nel controllo di gestione, che in questo progetto si mette al servizio di un’esplorazione emotiva. Il suo percorso tra Italia, Inghilterra e Danimarca ha arricchito questa dualità. Ha scelto la fotografia analogica, un processo che richiede la pazienza del metodo ma accoglie l’imprevedibile. In questo viaggio, più che cercare immagini, ha voluto dare ascolto alle storie. Il risultato è un racconto corale che prova a restituire il calore e la dignità di un mondo che, pur non facendo rumore, resiste e custodisce il territorio. Quarta di copertina del libro: La fatica non fa rumore – Il ritmo delle stagioni, la tenacia della cura. Abbracciare la complessità, non fuggirla. Un viaggio fotografico nel lato meno conosciuto della Val Susa, tra gesti antichi e sguardi nuovi. Un racconto che svela una tenace e silenziosa politica della cura. Perché tre lingue? Per riflettere il percorso dell’autore tra Italia, Inghilterra e Danimarca. L’italiano è la radice; l’inglese e il danese sono lo sguardo maturato altrove. E un invito a superare gli stereotipi turistici e a vedere le piccole comunità locali come spezi di una nuova cultura condivisa.

Talk 2: valli in parallelo
Antagonisti di Melle
Melle, in media Valle Varaita è un paese di 300 abitanti: il gruppo ritiene possa essere un luogo dove si fa impresa, si crea lavoro e si genera valore. Economico, ambientale e sociale. E spiega: «Vogliamo stare al tavolo della narrazione. Dire che un altro modo di fare impresa è praticabile. Radicato. Cooperativo Sostenibile. Vogliamo restare, qui, per scelta di vita. L’unico modo per farlo è creare le condizioni perché sia possibile. Antagonisti nasce così: mettere competenze al servizio di un luogo e trasformarle in opportunità condivise».

Atlas media hub
Un collettivo di professioniste della comunicazione nato in Valle di Susa per supportare associazioni, enti, attività locali e progetti sociali nel raccontare il proprio impatto sul territorio. «Crediamo – raccontano – in una comunicazione etica, accessibile e capace di creare connessioni tra persone, comunità e luoghi. Lavoriamo tra montagne e città, con uno sguardo locale e una visione internazionale. Attraverso strategie, contenuti, formazione e consulenza, accompagniamo chi vuole comunicare in modo più consapevole, autentico ed efficace».

Calcinera lab
Un laboratorio Metromontano che nasce nella borgata di Calcinera (Caprie, bassa Val di Susa) con l’obiettivo di sperimentare nuovi modelli di vita, lavoro e partecipazione nelle aree rurali. Il progetto è uno spazio culturale permanente, a metà tra un centro culturale urbano e un rifugio di montagna. La sede, raggiungibile in 15 minuti dall’abitato di Novaretto, ma esclusivamente a piedi, ospita un’area di studio e lavoro immersa nel bosco e un piccolo punto ristoro. La visione è quella di realizzare un Rural living lab: un laboratorio a cielo aperto dove discutere, analizzare e sperimentare attivamente nuovi modi di vita nelle aree rurali.

Comunità Sassifraga
In Valle Soana un presidio culturale e comunitario attraverso una programmazione di eventi diffusi, accessibili e partecipati. Il progetto parte dall’organizzazione di MontagneOltre, festival culturale gratuito previsto per il 2-3-4 ottobre 2026, pensato per raccontare la montagna da prospettive nuove: non solo come luogo naturale o turistico, ma come spazio vivo di incontro, sperimentazione, comunità e futuro. Accanto al festival, Comunità Sassifraga intende costruire un palinsesto culturale continuativo durante l’anno, in collaborazione con associazioni, operatori locali e abitanti, per contrastare la stagionalità, rafforzare i legami sociali e rendere la valle più viva, attrattiva e partecipata.

Concerto
Fermenti
Nato spontaneamente dall’incontro di quattro amici, Fermenti esplora il lato più caldo e umano del clubbing attraverso selezioni che attraversano funk, soul, disco, black music e house. Un progetto in continua evoluzione, fatto di ricerca, vinili e vibrazioni condivise.

Khamilla
Cantautrice soul e R&B, racconta la fragilità e la forza di una giovane donna con testi diretti e groove caldi, in un immaginario ispirato agli anni ’70. Il live è la sua dimensione naturale, uno spazio intimo dove ridere, piangere e guardarsi negli occhi.

The gamblers
Partiti nel 2016 con la voglia di suonare e nient’altro. Col tempo, i The Gamblers sono diventati il nostro modo di unire due mondi: la melodia del folk e la spinta del rock. Il gruppo sperimenta con cornamuse e violini per dimostrare che il folk può essere una lingua attuale, pop e piena di energia. Dopo aver vinto numerosi concorsi e di calcare palchi come Hiroshima Mon Amour (Torino) e Alcatraz (Milano), il primo premio all’European Celtic Contest 2018 nella magnifica cornice del Montelago Celtic Festival, si aprono e porte ad altri rinomati festival folk italiani quali Abruzzo Irish Festival (Notaresco), Mutina Boica (Modena), Triskell Celtic Festival (Trieste), Druidia (Cesenatico), Brintaal Celtic Festival (Cismon del Grappa). Nel 2021 esce il primo album Tutti i nostri bug, che raccoglie brani originali in inglese e italiano. All’opera per il secondo album in uscita nel 2026, sono pronti a mostrarsi nella dimensione che più appartiene loro: quella live.

 

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