Descrizione
Alla Bocciofila al Tubo i giovani dei centri estivi hanno partecipato a un corso di bocce e si sono appassionati a questo sport
Avigliana, 23 luglio 2026 – «Per rilanciare lo sport delle bocce – dichiara Rossella Morra, assessora allo Sport –, partiamo dai ragazzi. Conoscere questa antica e appassionante pratica sportiva e la Bocciofila al Tubo, storico luogo di ritrovo degli aviglianesi, è stato lo scopo di una mattinata di divertimento e attività proposta ai giovani partecipanti ai centri estivi aviglianesi. Nell’autunno proseguirà la promozione con un invito all’Unitre locale a partecipare a una serie di incontri. La volontà è quella di invogliare gli aviglianesi a sperimentare questa pratica sportiva in un luogo magico ai piedi del Monte Cuneo: la mitica Bocciofila di via al Tubo 14, gestita dall’Unione bocciofila aviglianese».
Qualche giorno fa i bambini dei centri estivi dell’associazione C’era una volta hanno partecipato a una sessione di circa due ore con Emilio Trivellin, allenatore della Fib, la Federazione italiana bocce. Lo scopo immediato dell’incontro era quello di fare divertire i bambini giocando a bocce e trasmettere loro quello che si è perso sul territorio, nella cultura e nella tradizione delle bocce. Uno sport dimenticato, che fino a pochi anni fa era motore di aggregazione culturale soprattutto nella terza età. Ma l’obiettivo a lungo termine è creare un movimento giovanile che si appassioni allo sport delle bocce e che possa in futuro valorizzare uno dei tanti luoghi magici di Avigliana, la Bocciofila del Tubo.
Quello che nell’immaginario collettivo è soltanto un gioco per anziani, è in realtà uno sport a tutti gli effetti. Trivellin, che è anche volontario con la clownterapia in ospedale, porta avanti i progetti della Federazione italiana bocce per le scuole, come Bocciando si impara, percorsi e momenti che includono le bocce nell’attività sportiva scolastica. «L’estate ragazzi – spiega Trivellin – è un momento in più che viene dedicato a questo sport. Alla Bocciofila del Tubo, in un corso di due ore, sono stati insegnati l’accosto e la bocciata, le tecniche di avvicinamento alle bocce. Quella più divertente è proprio la bocciata: si parte da lanci di minimo 14 metri fino a 22 metri».
Figlio dei gestori della storica bocciofila ai piedi del Castello di Rivoli, Emilio Trivellin ci tiene a nobilitare quello che non è soltanto uno sport per pensionati: «Nelle bocce ci sono diverse discipline, raffa, petanque, beach bocce, boccia paralimpica (unica disciplina presente nelle olimpiadi e nelle paralimpiadi). Le discipline sono tante, noi pratichiamo il volo, quella più tradizionale nel Nord-Ovest d’Italia. Grazie alle sfide i bambini si appassionano velocemente e si divertono molto.
Dove praticare questo sport? «Nelle bocciofile naturalmente – conclude Trivellin –, ma lo si può fare solo in due modalità: quella dei bambini, con scuole di bocce nelle realtà territoriali o per l’altra estremità legata alla terza età, con l’Unitre per esempio. Nell’età intermedia purtroppo non c’è nessuno che frequenta questo straordinario sport».
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