Il Parco Naturale
Fotografia aerea del parco
Il Parco del Laghi di Avigliana è situato all'imbocco della Valle di Susa, in una zona morenica che fa parte dell'anfiteatro di Rivoli-Avigliana, nota area di depositi di origine glaciale. E proprio i ghiacciai, dei periodi del Riss e del Würm, sono i responsabili della formazione dei nostri due laghi (in origine quattro, di cui uno trasformato in epoca remota nella torbiera di Trana, l'altro evoluto in quella che è la Palude dei Mareschi). In epoche piuttosto recenti il Lago Grande aveva addirittura conquistato un'ottima posizione tra i laghi più inquinati d'Italia, a causa del cattivo utilizzo delle sue acque da parte dell'uomo.
Fotografia aerea del parco
L'istituzione del Parco è giunta dunque a salvare una situazione che stava per divenire drammatica. Certamente, a vederli oggi, i due laghi presentano un aspetto talmente idilliaco da non lasciar credere che solo poco tempo fa flora e fauna circostanti e lacustri fossero in pericolo. Il Lago Piccolo, in special modo, non è stato toccato dal turismo tradizionale, e ci offre oggi l'incanto di un ambiente magico, ricco com'è di canneti nei quali si nascondono germani reali e svassi maggiori, alzavole e moriglioni. Le sue sponde, come quelle del Lago Grande, sono percorse da sentieri segnalati, che si possono seguire in serene passeggiate su terreno pianeggiante. Alle spalle dei laghi, colline coperte da boschi di castagni, frassini e querce nascondono numerose specie di piccoli mammiferi, oltre a caprioli e tassi.* Tratto dalla pubblicazione informativa "Altrochè Verde" - Regione Piemonte - Ass. al Turismo Sport e Tempo Libero.

BIRDWATCHING

Fotografia di un airone
La concentrazione di uccelli migratori sulle acque e a riva dei due laghi offre per buona parte dell'anno uno spettacolo eccezionale, dovuto soprattutto all'abbondanza degli animali: germani reali, folaghe, morette e moriglioni, fischioni e alzavole formano gruppi che a volte superano il migliaio di individui. I germani reali e gli svassi maggiori sono stanziali anche durante i mesi invernali. La presenza dell'airone cenerino è certificata dalla presenza di un discreto numero di nidi e, tra canneti e cariceti, si aggirano gallinelle d'acqua, tarabusini e falchi di palude, oltre a numerosissime altre specie di uccelli.

PERCORSI BOTANICI

Fotografia di una ninfea
Le splendide rive dei laghi, sono interessantissime sotto il punto di vista botanico. Intorno ai bacini lacustri e di palude, in parte bonificati, troviamo dei canneti di notevole estensione e cariceti dagli enormi ciuffi. Nelle parti di acquitrino che hanno resistito alla bonifica, possiamo trovare delle tife e ninfee bianche, vicino ai comuni giunchi e agli iris gialli e numerose altre specie di piante e fiori acquatici.


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