La visita della città di Avigliana, per chi arriva in automobile, può avere inizio da tre punti strategici: Piazzale Don Germena, Piazza del Popolo, Piazzale Che Guevara; essi offrono ampi parcheggi dove i visitatori possono lasciare le loro autovetture ed iniziare piacevoli e rilassanti passeggiate alla scoperta delle bellezze del Centro Storico, con i suoi tesori artistici e architettonici medioevali custoditi nella parte antica della città. >>> FOTO4
Piazzale Don Germena, raggiungibile comodamente dalla stazione ferroviaria. Esso si trova in Via Einaudi tra Via IV Novembre e Via Ailliaud. Lasciata in questo punto l'auto si può facilmente raggiungere il Centro Storico a piedi svoltando a destra in Via Einaudi, percorrendone un breve tratto, e successivamente, svoltando nuovamente a destra, in Via Ailliaud, fino a giungere in Largo Beato Umberto.
Il secondo punto strategico si trova in Piazza del Popolo ed è dotata di un ampio parcheggio. Questa piazza un tempo era chiamata "Pra 'dla fera" in quanto vi si tenevano le fiere e i mercati (quest'ultimi si tengono ancora oggi ogni giovedì mattina). Da qui usciamo dalla piazza dal lato Nord Ovest e imbocchiamo via Cavalieri di Vittorio Veneto che ci consente di immergerci da subito nelle strette viuzze medioevali di Avigliana. Percorrendo questa via si giunge alla piazzetta Santa Maria e si è in pieno Centro Storico.
Il terzo punto di partenza per una visita all'antico borgo cittadino è Piazzale Che Guevara, che si trova all'angolo con Corso Laghi e Via Sant'Agostino. Parcheggiata l'auto si può da subito scoprire una stupenda visuale panoramica del Castello avente come sfondo la Sacra di san Michele; a questo punto attraversiamo il Corso Laghi ed imbocchiamo via Mario Berta.

Qui possiamo già trovare le prime tracce di un muro costruito con tecnica detta a lisca di pesce, databile intorno al 1300, presumibilmente parte dell'antica cinta muraria; proseguiamo poi lungo Via Cesare Battisti al termine della quale svoltiamo a sinistra in Via Garibaldi ed imbocchiamo Via San Pietro, dopo aver attraversato Corso Laghi. In questa via si può ammirare una stupenda Porta Medioevale che prende il nome dall'omonima Chiesa di San Pietro. La chiesa risale al secolo XII ed al suo interno vi sono contenuti numerosi affreschi dell'epoca compresa tra il XI ed il XV secolo; di notevole interesse è l'affresco del XV secolo rappresentante il Castello, forse l'unica vera testimonianza di come fosse realmente il baluardo di casa Savoia.
Ritornando sui nostri passi affrontiamo ora la salita di via Garibaldi fino a Via Oscar Borgesa, dove si trova un'altra Porta Medioevale denominata Porta Folonia. Continuiamo per Via Garibaldi fino ad arrivare alla Chiesa di San Giovanni. Questa chiesa fu fondata verso la metà del XIII secolo; essa è di notevole interesse in particolar modo per le opere d'arte in essa conservate. Lo splendido pulpito ligneo del '500 è circondato dalle tele del pittore Defendente Ferrari. >>>FOTO5
Alla destra della chiesa di San Giovanni si trova la Torre dell'Orologio, un edificio a pianta ottagonale con decorazioni in cotto, destinato ad accogliere un orologio installato nel 1330 circa, primo orologio pubblico in Piemonte e secondo in Italia dopo quello di Milano. Procedendo a sinistra verso Piazza Conte Rosso, cuore dell'Avigliana medievale, dove gli edifici sono adornati da splendidi fregi in cotto secondo la consuetudine del tempo.
Qui i portici degli edifici posti sui lati Sud ed Est della piazza hanno una copertura fatta con volte a crociera sorrette da pilastri in pietra decorati da eleganti capitelli. Quando la corte si trasferì molte case subirono lavori di ridimensionamento ed è per questo che oggi non possiamo più ammirare gli originali orizzontamenti in legno. Alcune finestre, probabilmente le più antiche, vennero chiuse e la maggior parte degli edifici si trasformò in modeste case a tre piani, più basse delle precedenti abitazioni signorili. Sul lato Sud della piazza si trova il Palazzo del Municipio, risalente al 1700, che chiude la fila di portici.
Al fondo della piazza, sul lato Ovest, si trova la Chiesetta di Santa Croce, la cui origine è molto antica, anche se la facciata è in stile puramente rinascimentale. Poco distante dalla Chiesa si può osservare il profondo pozzo, risalente al 1300, che veniva utilizzato per garantire l'approvvigionamento idrico del borgo, anche se molte case erano dotate di pozzi privati. Proseguendo il nostro itinerario lungo Via Porta Ferrata i portici terminano in un signorile palazzo duecentesco; sul lato opposto si trova un'altra costruzione rinascimentale, vistosamente rimaneggiata nel 1700.
Si giunge quindi sulla sinistra in via Norberto Rosa, che porta il nome del poeta rinascimentale che abitò per un certo periodo nella splendida casa medioevale, completamente rimaneggiata nel secolo scorso, denominata Cantamerlo, che si può ammirare all'inizio della via. Proseguendo il cammino ed inoltrandosi nella pineta, si giunge al Castello ed alle sue suggestive rovine dalle quali si può godere uno splendido panorama che comprende lo scenario della collina morenica, dei due laghi e della Sacra di San Michele.
Torniamo al bivio precedente e continuiamo per Via Porta Ferrata, dove s'incontra un rudere della facciata d'un edificio duecentesco molto ben conservato: si possono ancora osservare le sue eleganti bifore sorrette da un'esile colonnina.
Di fronte possiamo ammirare la Casa della Porta Ferrata con caratteristica porta ogivale dai capitelli in pietra scolpita. Essa risale al XIII secolo ed ultimamente ha subito importanti lavori di restauro; il palazzo era su due piani con un portico, con arcate a sesto acuto e cornici in cotto rette da pilastri tondi, che dava l'accesso ad un cortile interno. Proseguendo sulla destra per Via dell'Orologio ci s'imbatte in edifici medioevali di minor pregio ed al fondo della via si apre a sorpresa uno splendido e pittoresco scorcio sui tetti dell'Avigliana medievale e sul campanile della Chiesa di San Giovanni.
Tornando sui nostri passi lungo Via Porta Ferrata e scendendo leggermente sulla destra, dietro ad un cancello e al fondo di un viale è possibile ammirare una torre molto ben conservata che probabilmente faceva parte del sistema difensivo della Città. La strada scende poi ripidissima verso un altro gioiello architettonico medioevale: Piazzetta Santa Maria. La piazza è stata la sede del primo mercato cittadino. All'angolo della Piazza un palazzotto seicentesco molto ben conservato, decorato con bellissimi graffiti, termina alla sommità con un loggiato ad archi. Su questa piazza si aprivano in epoca medioevale piccole ed industri botteghe, rimaneggiate, come il resto delle abitazioni, nel XVII e XVIII secolo.
Poco distante, risalendo brevemente, vi è la Chiesa di Santa Maria Maggiore, di origini antichissime, tanto è vero che si ha notizia di manomissioni e restauri risalenti al VII secolo. Essa raggiunse il suo massimo splendore quando fu elevata dal Pontefice Alessandro III alla dignità di collegiata. Anticamente era soprannominata Chiesa Ducale e conserva nel suo interno i ricordi del Beato Umberto III di Savoia. Interessante è anche il campanile: esso presenta una tipica decorazione trecentesca a piatti di ceramica smaltata (presenti anche sul campanile della Chiesa di San Giovanni Battista).
Si prosegue, poi, per Via XX Settembre, costeggiata da case molto antiche con finestre ogivali o quattrocentesche che affiorano dalle scorticature degli intonaci. Lungo tale via si trova l'Oratorio del Gesù, ridotto ora ad una cappella in stile barocco, ma che poggia su di una base risalente sicuramente a tre secoli prima dell'affermazione di tale stile. Particolarmente interessante è il basso campanile.
Proseguendo per Via XX Settembre costeggiamo ancora una casa quattrocentesca ed incontriamo una porta medioevale denominata Porta Santa Maria per poi giungere nella zona del cosiddetto Palazzo del Beato Umberto, di gusto gotico, molto rimaneggiato.
L'edificio fu costruito in seguito ad un lascito del 1347 ed è stato sede dell'antico Ospedale dove venivano ospitati i pellegrini che transitavano sulla Via Francigena. Di fronte a tale edificio si trovano i resti di una fortezza ampia e quadrata, collegata alla via con un ponte in muratura, un tempo in legno. Nel cortile si possono ancora ammirare un pozzo, un abbeveratoio e dei magazzini. La via si allarga poi in un borgo fuori mura che prende il nome di Largo Beato Umberto, sulla quale si affacciano case del XVII secolo, per poi chiudersi nuovamente in una strada porticata da un lato, la Via Galiniè, con due palazzi, uno del 1300, detto Palazzo del Vescovo o Casa Senore, e uno del 1400. Il nome di Casa Senore deriva dall'ultimo proprietario; dell'edificio originale rimangono la facciata, che subì importanti interventi di restauro all'inizio del secolo scorso, e l'ambiente retrostante.
Giunti a questo punto torniamo sui nostri passi transitando sotto il ponte di accesso alla fortezza a base quadrata, che ospitava l'antico corpo di guardia, e discendiamo lungo via Ailliaud per raggiungere il posto in cui abbiamo lasciato la nostra auto: nel Piazzale Don Germena, in Piazza del Popolo o nel Piazzale Che Guevara.